venerdì 5 aprile 2013

                       











PRINCIPI FONDANTI DELLA S.T.A. BIANCHI EDILPROJECT

La Progettazione

Se lo spirito di avventura è una delle forze che muovono il nostro lavoro, certamente lo è anche l’ostinazione. L’ostinazione e la tenacia sono qualità molto importanti sia sul piano culturale che su quello professionale. Il segreto sta nel "non tenere i sogni nel cassetto". I sogni devono essere rischiati per poter essere realizzati. Non accettiamo sentir dire: "ho avuto un sogno, ma rimarrà un sogno." Se realmente c’è convinzione del valore intrinseco in un disegno pur semplice che sia, allora quel sogno si trasformerà in realtà, oggi o domani, perché con tenacia verrà proposto ancora, verrà migliorato e ulteriormente sviluppato. Una volta realizzato, verrà rivolto lo sguardo ancora al futuro, perché l’avventura continua. Da questo è possibile capire che come ogni sogno è unico, così ogni progetto vive di luce ed entusiasmi propri, quindi come tale non può essere etichettato in uno stile, perché sarebbe come ingabbiare lo spirito del progettista ed uccidere i sogni futuri. Il contrassegno di riconoscimento si trova nell’accettazione della sfida, è in questo che si diviene identificabili, ossia da un metodo, non da uno stile inteso come firma dell'artista. Il nostro metodo si evidenzia nell’interpretazione della progettazione: una sorta di sfida rappresentata dalla nostra risposta in senso diretto e diverso, secondo i bisogni e le aspettative che sono essi stessi sempre differenti. Quindi non identificare il progetto in uno stile, vuol dire avere la mente aperta e pronta a nuove esperienze, per questo la nostra progettazione si avvale di esperienze di cantiere, di ricerca sui materiali, della conoscenza delle tecniche di costruzione sia convenzionali che sperimentali. Tutto ciò è alla base della nostra presa di coscienza sulla complessità dello spazio e dell’espressione della forma progettuale.

Il Team

C’è chi parla di lavoro di squadra ossia un processo graduale in cui c’è qualcuno che pone un tassello con libertà e lo passa ad un altro, il quale con meno libertà pone un altro tassello; il processo continua con limitazioni sempre più grandi e con gradi di libertà sempre minori. A nostro avviso questo non vuol dire lavoro di squadra. Il lavoro di squadra è lanciare un’idea e vederla ritornare come una pallina da ping-pong giocata da altri giocatori che ruotano attorno ad un tavolo alternandosi nell’uso della racchetta, con il loro istinto e la propria capacità producono nuovi effetti. Nel gioco di squadra tutto si muove con rapidità tale da non rendersi conto più chi a fatto che cosa, ma tutti sono appagati... come per un sogno condiviso e alla fine realizzato.

Il Colpo di Genio

Alla base c’è l’esperienza, non centra niente la genialità, è la conoscenza che apporta soluzioni che possono sembrare geniali, ma altro non sono che soluzioni razionali messe al servizio di un obiettivo.

Il Futuro

Un progettista deve avere una doppia vita: una improntata all’esplorazione, con atteggiamento di chi cammina diciamo sul filo della disubbidienza della trasgressione della libertà in senso lato, dall’altro canto, una vita improntata ad un genuino e convenzionale ringraziamento nei confronti delle regole, dettate dalla storia e dalla natura, che sono i due contesti nei quali ogni progettazione trova fondamento. La libertà è accettazione delle regole, le quali allo stesso tempo sono il relativo strumento di libertà. Libertà e regole interagiscono e si compensano. Basta pensare al famoso panico che prova il progettista davanti ad un foglio bianco, una sorta di libertà senza regole, e basta pensare al contesto in cui va intercalato il progetto, una sorta di regole fatte di storia e natura da interpretare, ossia una risorsa per il progettista. Si può andare contro la storia e la natura, ma per farlo questi aspetti devono essere comunque presi in considerazione in termini di stravolgimento, quindi se lo "sforzo" va fatto comunque, tanto vale farlo con dovuto rispetto, consapevoli che la progettazione, è frutto dell'Uomo, ...una notevole responsabità, ma da riporre con fiducia.